Seulo

SEULO

 

Comune di 911 abitanti della provincia di Cagliari, che da il nome alla regione della Barbagia di Seulo, ha una superficie di 58,9 chilometri quadrati per una densità abitativa di 17,3 abitanti per chilometro quadrato. Il territorio si presenta ricco di grotte che presentano al loro interno magnifiche stalattiti e stalagmiti. Sorgenti ricche di ottima acqua abbondano in tutto il territorio. L'economia pastorale e la produzione di vino rappresentano alcune fra le più importanti risorse della zona, mentre il paesaggio appare caratterizzato dalla macchia mediterranea, un'area climatica fortemente contraddistinta dalla presenza di svariati tipi di di alberi e di arbusti come il cisto femmina, un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Cistacee. La zona ospita anche una eterogenea colonia di specie animali selvatiche. La presenza del fiume Flumendosa, che segna il confine fra Monte Perdedu e la catena montuosa del Gennargentu, ha creato un territorio ricco di cavità e gole come su Stampu 'e su turrunu,e la sorgente di Piscina 'e Licona.

La Barbagia veniva così chiamata dai romani, ma essi con questa parola intendevano una regione più estesa, quella parte montuosa della Sardegna che occupa buona parte della provincia, che cominciava poco oltre la postazione militare e termale di Forum Traiani (Fordongianus), ultima difesa contro i bellicosi Barbaricini.
Attualmente la Barbagia di Seulo indica quella curatorìa, cioè una delle circoscrizioni amministrative in cui erano divisi i Giudicati, che aveva sede a Seulo. Oltre ai cinque paesi citati, in passato ne facevano parte almeno altri quattro, di cui si trova traccia in antichi documenti, che avevano nomi come: LesseyGertalayTurbigentillis, e sono solo alcuni degli antichi villaggi scomparsi in Sardegna dopo la caduta dei Giudicati.

Numerosi le chiese e i siti archeologici da visitare come:

  • La Chiesa dei SS. Pietro e Paolo presumibilmente edificata agli inizi del primo millennio e più propriamente al XII secolo
  • La chiesa SS. Cosma e Damiano
  • Cascata Su Stampu ‘e su Turrunu singolare cascata immersa nel verde fitto della foresta di Addolì al confine tra i territori di Seulo e Sadali. Fa parte di uno dei monumenti naturali che rendono la Sardegna orgogliosa di potersi fregiare di una diversità del paesaggio davvero unica. Il fenomeno carsico innescaro dalle acque ha, in milioni di anni, dato vita ad una forra dove i numerosi ruscelli, lasciando scorrere le loro acque cristalline su tutta la vallata, hanno permesso la creazione di un ambiente naturale ricco di essenze vegetali anche rare dove l'acqua assurge a sé il ruolo di protagonista principale tanto da essere definito un “paesaggio d'acqua
  • S'Arcu ‘e su Cuaddu, una formazione rocciosa bizzarra e curiosa. Nasconde tra i suoi terrazzi e balconate fiorite tanti segni e tanti misteri.
  • Grotte Domus 'e janas

Il 13 agosto di ogni anno vi si tiene la manifestazione di Andalas (in italiano "sentieri"), e la manifestazione di "S'Orrosa de Padenti" ad aprile. A luglio si svolge la sagra de "su casu in filixi", un particolare formaggio cagliato su uno strato di felci. Altri eventi importanti sono le feste popolari di "Santu Giuanni" a fine giugno e "Santu Cosumu" a fine settembre.

 

 

Informazioni aggiuntive